L’ISTRUZIONE È LA DIFFERENZA

SAVE THE DATE – Evento di solidarietà domenica 4 dicembre 2016

 

Oggi, nel 25° anniversario dalla ratifica in Italia della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, abbiamo il piacere di  invitarvi il 4 dicembre 2016 alla giornata o alla serata (a voi la scelta!) di solidarietà a sostegno del progetto contro l’abbandono scolastico #kissàrai dedicato agli adolescenti  e di inviarvi il 9° Rapporto del Gruppo CRC contenente il punto della situazione degli adolescenti in Italia


Partecipa alla giornata o alla serata di solidarietà a sostegno del "progetto guida per tornare a imparare a crescere"


Il progetto #kissàrai è stato pensato per aiutare i giovani a sviluppare competenze quali empatia, socialità e visione sistemica, stimolando così un comportamento proattivo e responsabile, anche in contesti non favorevoli. In questo modo la personalità e la creatività di ognuno potranno emergere diventando l’opportunità per costruirsi un futuro migliore.

La scuola e nello specifico la classe, sono elementi necessari per apprendere quelle regole di rispetto reciproco e di lealtà che sono il bagaglio necessario del futuro cittadino che vuole vivere in un paese civile. È proprio nella scuola che bisogna creare l’opportunità per qualificare e determinare il futuro dei giovani attraverso la diffusione di valori come solidarietà, onestà, non violenza, convivenza civile e giustizia. Tutte tappe indispensabili per costruire il percorso di una cittadinanza responsabile e consapevole.

Con l’utilizzo di metodologie di intervento attive – giochi di ruolo, simulazione, realizzazione di elaborati – i ragazzi riusciranno ad osservare se stessi, i propri bisogni e il proprio processo di crescita senza giudicarsi che è il primo passo per riconoscere ed accettare gli altri. Una vera cultura della legalità democratica e di una cittadinanza attiva e responsabile si realizza quando la legalità diventa coscienza, quando vengono interiorizzati i valori, quando viene implementato un processo di "esperienza diretta", capace di trasformare la consapevolezza razionale in vissuto emotivo.

I percorsi dedicati agli alunni sono focalizzati su:

Il bello è che con le regole si diventa cittadini: promuovere tra i ragazzi la “libertà di essere” nel pieno rispetto della legalità; facilitare la comprensione del concetto “giustizia e diritto”; per diffondere lo sviluppo di sentimenti di sicurezza atti a promuovere comportamenti e atteggiamenti di rispetto reciproco;

Banda larga: promuovere tra i ragazzi la “libertà di essere”… esploratori, consapevoli, autonomi, tolleranti, accoglienti, includenti, capaci di riconoscere e valorizzare le differenze, inclini nel prendere iniziativa; facilitare la crescita che privilegia l’atteggiamento positivo, di accettazione di sé e degli altri, trasformare il gruppo di appartenenza in una banda larga, ovvero un insieme di persone fra loro coese, in cui prevalgano sentimenti di reciproca fiducia e accettazione;

If you were me: trasformare l’idea generica di lotta contro la violenza, troppo spesso rivestita di sentimenti negativi come la paura, il rancore e la vendetta, nella proposta positiva e concreta di agire prima e a favore del bene, stimolando la collaborazione tra l’uomo e la donna nella coppia, nella famiglia, nella società;

Netiquette: bisogna essere educati nella vita virtuale come nella vita reale, ci sono un insieme di regole da seguire sui social network, nei forum, nelle community: non si segue l'istinto, si segue il regolamento del sito in cui ci si trova; non insultare o mettere in cattiva luce nessuno; non pubblicare messaggi privati di altre persone. Pensiamo sempre a “Cosa direbbe la nonna se leggesse quello che sto scrivendo?” (test della nonna).

Adolescenti in Italia: un risorsa preziosa, aiutaci a sostenerla!


Sono 2.293.778 gli adolescenti dai 14 ai 17 anni che vivono in Italia, di questi 186.450 sono stranieri.

Trascorrono le loro giornate con il telefonino in mano (il 92,6%); fanno uso di alcol, tabacco e cannabis ( 63,4%), conoscono il sexting, l’11,5% di loro gioca d’azzardo on line e oltre il 50% ha subito azioni di bullismo e/o cyberbullismo; 7.000 di loro vivono in comunità, con molte incertezze sul loro futuro dopo il compimento del 18esimo anno.

Studiano, ma molti di loro abbandonano dopo la scuola dell’obbligo, soprattutto gli alunni disabili. Il 2,2%, infatti entra, suo malgrado, a far parte della categoria dei “NEET” (Not in Education, Employment or Training), ovvero quei giovani che non studiano e non lavorano, e non sono inseriti in un percorso di formazione. L’Istat ne ha contati addirittura 2 milioni nel 2014, circa il 24% dei giovani tra i 15 e i 29 anni.

Certo è che l’Italia è anche tra i paesi europei con il più alto tasso di dispersione scolastica: il 15% dei ragazzi tra 18 e 24 anni ha conseguito al massimo il titolo di scuola media.


Promuovi con noi: #kissàrai #dirittoallinfanzia #dirittoallistruzione #dirittodicrescere sostieni @BeWithUs_Italy


Per informazioni:
Ufficio stampa Be With Us Onlus
info@bewithus.org
9° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2015-2016 - 8 giugno 2016
TOP