L’ISTRUZIONE È LA DIFFERENZA

Pubblicati i risultati di

 

il progetto guida per tornare a imparare a crescere

 

Premessa

Il Parlamento Europeo e il Consiglio nel 2006 hanno adottato la raccomandazione sulle competenze trasversali per l'apprendimento permanente: conoscenze, abilità e attitudini necessarie per la realizzazione e lo sviluppo personale, l'occupabilità, l'inclusione sociale e la cittadinanza attiva.
Coerentemente con la raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio, durante lo svolgimento dell’attività gli studenti hanno sviluppato le seguenti competenze trasversali:
Autoefficacia (Bandura, 1993). La fiducia nella propria capacità di ottenere gli effetti voluti con le proprie azioni. Essa influenza notevolmente il modo in cui gli individui sentono, pensano, trovano motivazioni e si comportano.
Assertività (Salter, 1949). Capacità di far valere i propri diritti (agire, esprimere opinioni e sentimenti con sincerità e disinvoltura) rispettando al contempo i diritti altrui. Gli elementi costitutivi dell’assertività sono: difesa dei propri diritti (implica anche la capacità di rifiutare richieste irragionevoli); assertività sociale (come la capacità di iniziare, continuare e portare a termine le interazioni sociali, il più possibile con facilità e a proprio agio); espressione dei sentimenti (capacità di comunicare i propri sentimenti alle altre persone); assertività di iniziativa (riguarda l’abilità nel risolvere problemi e soddisfare bisogni personali come il chiedere favori, avanzare richieste); indipendenza (esprime la capacità di resistere attivamente a pressioni e influenze individuali o di gruppo nella direzione del conformismo, dando voce alle proprie credenze e opinioni).
Empatia (Rogers, 1983). Capacità di sintonizzarsi e comprendere gli stati emotivi e cognitivi dell’altro. Questa capacità richiede attenzione e sensibilità nell’accogliere i vissuti dell’interlocutore, anche quando questi possono divergere profondamente per esperienza, valori o idee dai nostri (sospensione del giudizio).
Lavoro di gruppo. Attività finalizzata al raggiungimento di un obiettivo, realizzata attraverso lo svolgimento di un compito, ed organizzata attraverso modalità quali tempi, metodi, risorse, a condizione di un certo clima e comunicazione.
Negoziazione (Rubin, Brown 1975). Capacità di sfruttare i margini di trattativa esistenti per raggiungere un risultato positivo in tutte le situazioni di competizione e confronto, orientandosi alla soddisfazione degli attori coinvolti. Transazione reciproca finalizzata al raggiungimento di un accordo mutuamente vantaggioso.
Pianificazione, programmazione del lavoro. Capacità di impostare, pianificare e organizzare il lavoro (proprio o di altre persone) per il raggiungimento del risultato utilizzando in modo efficiente ed efficace le risorse a propria disposizione (tempo, tecnologie, strumenti e spazi di lavoro, mezzi economici e finanziari, ecc).
Orientamento al risultato. Capacità di lavorare per il perseguimento di obiettivi, anche attraverso la autodeterminazione degli stessi, definendo livelli di prestazione sfidanti. Applicazione costante al raggiungimento dei risultati di competenza.
Adattabilità/Flessibilità. Capacità di comprendere e valorizzare i punti di vista differenti, di adattarsi alle nuove situazione e di cambiare o accettare facilmente i mutamenti dell'organizzazione e del lavoro, al fine di conseguire i risultati attesi o di cogliere nuove opportunità.
Soluzione dei problemi. Capacità di individuare e comprendere gli aspetti essenziali dei problemi per riuscire a definirne le priorità, valutare i fatti significativi, sviluppare possibili soluzioni ricorrendo sia all’esperienza sia alla creatività, in modo da arrivare in tempi congrui ad una soluzione efficace.
Comunicazione. Capacità di utilizzare efficacemente il linguaggio verbale e l’espressione non verbale (gestualità, tono della voce, ecc.) rispetto alle diverse finalità della comunicazione: informare ed esporre fatti, raccogliere informazioni, convincere, motivare ed interessare.
Gestione del tempo. Capacità di utilizzare il tempo in modo efficiente ed efficace, individuando priorità in termini di importanza e urgenza. Capacità di stabilire tempi di lavoro coerentemente con gli obiettivi da raggiungere e con le risorse a disposizione.

Introduzione ai risultati ottenuti

I ragazzi hanno avuto modo di incontrare molti professionisti e nei questionari di gradimento che abbiamo somministrato alla fine di ogni modulo hanno dichiarato che i moduli sono piaciuti molto, che si sono sentiti coinvolti, che hanno imparato cose nuove e che le ritengono utili per il loro futuro.
Entrando nello specifico, in generale, comune a tutti gli incontri, abbiamo raccolto queste evidenze:
• Risulta sempre noiosa la parte teorica seppur breve. Dopo questa parte la maggioranza dichiara di non essersi mai annoiato;
• Sono molto interessati alla privacy, al bullismo, al cyberbullismo e all’influenza dei media e serie TV, infatti sono gli argomenti sui quali chiedono costantemente di parlarne ancora;
• La maggioranza di loro dichiara di imparare qualcosa di nuovo ad ogni modulo; in linea generale dichiarano di aver imparato qualcosa di nuovo durante tutti i momenti in cui sono stati coinvolti in giochi di ruolo o in una comunicazione partecipativa, in cui sono stati riportati dei casi veri o esempi pratici contestualizzati;
• Chiedono con una certa insistenza di parlare di attualità e di cosa accade nel mondo perché sono argomenti che non vengono trattati né a scuola né in famiglia;
• Sia i ragazzi sia le ragazze chiedono di parlare ancora delle conseguenze dell’uso di droghe e delle dipendenze, anche affettive;
• Quando sono costretti a dire cosa pensano riguardo alle situazioni di violenza dimostrano una resistenza nell’esternare i loro pensieri e le loro emozioni, poi dopo i primi momenti di imbarazzo parlerebbero per ore;
• Chiedono spesso di poter parlare di come si fa nella vita a realizzare i propri sogni;
• È emerso moltissimo il desiderio di potersi esprimere liberamente e di poter ascoltare cosa pensano gli altri senza essere giudicati e senza dare giudizi;
• Dimostrano grande attenzione ogni volta che devono realizzare qualcosa assieme, il lavoro di gruppo li fa rasserenare e concentrare sull’obiettivo.
A chiusura degli incontri la stragrande maggioranza dichiara di essersi divertito, ringraziano sempre per questa nuova esperienza e chiedono di dedicar loro altro tempo per continuare a lavorare sui temi proposti.

Scarica il pdf con i dettagli dei risultati del progetto che complessivamente ha coinvolto quasi 200 adolescenti

#kissàrai, il progetto guida per tornare a imparare a crescere valutazione SROI
Primo gruppo 92 adolescenti appartenenti alle classi seconde della scuola secondaria di secondo grado
Secondo gruppo 92 adolescenti appartenenti alle classi terze della scuola secondaria di secondo grado
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